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Lei non sa che cosa leggevo io

www.inmondadori.itChe cosa c’è di interessante nel leggere che qualcosa che sta accadendo ora o è appena accaduto avvenne già, più o meno allo stesso modo, molti anni fa? In teoria nulla. Per questo motivo spesso la sfida narrativa di uno storico è davvero ambiziosa. Per i giornalisti, poi, tutto è più o meno sempre già accaduto, già detto, già scritto, già letto. Non c’è nulla di più inedito dell’edito… Già, ma allora perché fare gli storici? E allora perché fare i giornalisti? Perché comunque le sfumature del “come” le cose accadono, i fenomeni esplodono, i rapporti di causa ed effetto si ripetono, sono importanti, sono il vero oggetto dell’indagine di chi dev’essere guidato da una curiosità smodata temperata soltanto dalla consapevolezza che poi alla fine l’umanità quella è – semmai il singolo conta, la persona – e soprattutto la politica quella è. Da sempre. Ecco, la politica.

Il problema è che tutto in politica può essere interpretato come già accaduto. Basta rileggere fatti passati con lenti arricchite e/o influenzate – fate voi – dal presente. Esempio, le battaglie di Ernesto Rossi possono oggi essere (ri)lette come battaglie anti casta e magari anche un po’ accomunate a offensise qualunquiste, nel senso proprio dell’Uomo qualunque. Ardito? Oggettivamente sì, perché uno appunto può (ri)leggere meglio Ernesto Rossi come uno strenuo difensore del buon capitalismo contro il finto capitalismo dei salotti buoni o dello Stato buonista e invece Guglielmo Giannini come un esponente politico-culturale particolarmente spregiudicato nel vellicare la pancia del paese. Dunque due fenomeni molto diversi.

Resta però il curioso metodo della rilettura e può diventare divertente se fatto bene, scritto meglio e letto veloce. Come accade con “Lei non sa chi ero io!”, libretto del giornalista di SkyTg24 Filippo Maria Battaglia (Bollati Boringhieri, 74 pagine) che unisce ardimentosi parallelismi (vedi sopra), perfetta ricerca delle fonti e felice scorrevolezza di racconto. Non un “come eravamo” ma uno scaltro riepilogo del primo dopoguerra. Se volete sapere perché e per come la politica è più o meno da sempre corpo a corpo tra eletti ed elettori, prediletti e no, è il libro che fa per voi perché spiega – recita il sottotitolo – “la nascita della Casta in Italia”, ma soprattutto in poco spazio spiega tanto dell’Italia.