Se state cercando Alessio Rastani, il trader più cinico del mondo, eccolo

«Lo confesso: ogni notte vado a dormire pregando per un'altra recessione». Martine Croxall, presentatrice della BBC News, resta a bocca aperta. Quindi ringrazia per «l'onestà» il suo ospite. Ovvero Alessio Rastani, trader indipendente di 34 anni dal background italo-iraniano. Che in poche ore è diventato una web-celebrità. Il succo del Rastani pensiero è infatti semplice: la crisi equivale a un'opportunità per fare soldi.

Normale quindi che media e internet siano impazziti – di gioia o di rabbia – nel vedere sugli schermi della BBC un trader finalmente senza maschera. «Quello che voglio dire alla gente è: preparatevi. Entro un anno i vostri risparmi o la vostra pensione potrebbe essere spazzati via». Quindi una considerazione squisitamente politica: «Credere che i governi possano risolvere questa situazione è solo una speranza. I governi non comandano il mondo. Goldman Sachs comanda il mondo».

A restare gelati dalla sincerità sorridente di Alessio non è stata però solo la Croxall. In meno di 24 ore la sua pagina Facebook, il suo account Twitter e il suo sito personale sono stati infatti inondati di messaggi. Certi lo ringraziano per aver detto finalmente la verità altri gli augurano di crepare. Però, a furia di smanettare per saperne di più su Rastani, sulla rete inizia a far capolino un dubbio.
E se fosse tutta una bufala? A ben guardare l'operatore di Borsa senza scrupoli denota una certa somiglianza con Andy Bichlbaum, membro degli Yes Men. Ovvero il gruppo che si diverte a impersonare dirigenti di aziende famose e metterle in imbarazzo davanti a una folta platea.

Per capirci di più Forbes lo ha rintracciato e lo ha tartassato di domande. E dunque. Di finanza Rastani ci capisce e nega di essere un impostore. Peraltro precisa di essere stato «frainteso», di non essere un Gordon Gekko del XXI secolo, ma anzi un amante dei mercati che vuole insegnare alle gente come 'cavalcarli' – oltre che fare un sacco di soldi battendo il record personale segnato nella crisi del 2008. (Ansa)

Ecco il video da BBC News – 'Anyone can make money from a crash', says market trader.

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    I paesi industrializzati che contano devono bandire questi mostruosi strumenti finanziari ed ovviamente lo devono fare tutti insieme. La borsa deve tornare ad essere un aiuto al mondo produttivo e non uno spettro capace di distruggere un’azienda in poche ore. Come? merseyside vw campervan hire

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  • finanza |

    a me mi pare un ragazzo sincero

  • temporary manager |

    Il problema secondo me è stabilire se ha ragione o meno.
    Nel nostro Paese del resto abbiamo scoperto da un comico che Parmalat era decotta invece che dalla Consob

  • Filippo |

    E’ questo esattamente uno dei problemi del mondo occidentale.
    La finanza che usa la sua forza non per aiutare le nazioni ed imprese meritevoli ma per sotterrare quelle in difficoltà economiche, indipendentemente dal fatto che possano essere meritevoli.
    Se vogliamo un mondo migliore più vivibile, dove la competizione sia un ausilio al miglioramento della qualità della vita umana e non un semplice strumento per aumentare il profitto ad ogni costo, bisogna eliminare questi strumenti.
    I paesi industrializzati che contano devono bandire questi mostruosi strumenti finanziari ed ovviamente lo devono fare tutti insieme. La borsa deve tornare ad essere un aiuto al mondo produttivo e non uno spettro capace di distruggere un’azienda in poche ore. Come?
    Non sono un esperto ma basterebbe un termine temporale minimo da rispettare ad ogni acquisto.
    Se io compro azioni vuol dire che do fiducia ad un azienda e non posso ritirare tale fiducia il giorno dopo: questa si chiama speculazione.
    Diciamo che per un periodo di sei mesi le azioni comprate non possono essere rivendute. Mi sembra un periodo congruo al compratore per valutare se ha riposto bene la sua fiducia ed all’azienda per mostrare ai suoi azionisti cosa è capace di fare.
    Saluti

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