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Qualche ricordo di ciò che non dimenticheremo mai

Ieri a Radiotube Marta Cagnola e il sottoscritto abbiamo avuto ospite Enrico Mentana (cliccando qui si può riascoltare la puntata). Il direttore del Tg de La7 ci ha parlato della rete e di chi sulla rete si comporta da “webete”, come da sua efficace definizione. Stasera invece, per ricordare l’11 settembre e non solo, Mentana ha deciso di raccontare una sontuosa storia italiana, quella di Oriana Fallaci.

Ecco come:  “ORIANA FALLACI, STORIA DI UN’ITALIANA”, domenica 11 settembre dalle 21.15 su La7. Domenica è l’11 settembre. 15 anni fa cambiò la storia del mondo, con il primo atto di una guerra asimmetrica combattuta a colpi di azioni kamikaze che ancora continua. Quel giorno fu raccontato in un memorabile articolo – che poi divenne il libro più venduto e letto in Italia del nostro tempo – La rabbia e l’orgoglio – da Oriana Fallaci. Il 15 settembre saranno 10 anni da quando Oriana morì, circondata dall’affetto e dall’odio che solo chi ha lasciato il segno in modo profondo può suscitare. E domenica Enrico Mentana dedica alla figura della Fallaci la serata di La7. Alle 21.15 con “Oriana Fallaci, storia di un’italiana”, realizzato con documenti e immagini direttamente donati a Mentana dalla grande scrittrice e giornalista, ma anche con altre sequenze ormai introvabili che documentano la straordinaria storia della Fallaci, attraverso le sue storiche interviste, il libro sugli astronauti americani che andranno sulla luna, i reportage dal Vietnam, la celebre Lettera a un bambino mai nato, ma anche la storia d’amore con Panagulis e l’uccisione di lui nella Grecia dei colonnelli, raccontate in Un uomo, la notte di Città del Messico col massacro degli studenti, fino a Inshallah, primo impatto con il Medio Oriente degli odi etnici e religiosi e degli attentati, la lunga lotta contro il tumore, e poi la trilogia sulla sfida del terrorismo islamico, di cui la scintilla fu proprio l’attacco alle torri gemelle, e le roventi polemiche che le sue posizioni provocarono. Della figura di Oriana Fallaci si discuterà anche nella seconda parte della serata, con numerosi testimoni, tra cui Ferruccio De Bortoli, Toni Capuozzo, Lucia Goracci.

Qui sotto invece c’è un breve testo che scrissi per spiegare con che spirito partecipai all’Usa Day organizzato dal Foglio di Giuliano Ferrara sabato 10 novembre 2001.

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C’è poi una canzone che mi torna e resta in mente ogni anno oggi. L’ha scritto il genio di Giovanni Lindo Ferretti per il primo album dei (suoi) P.g.r.:

Chi sale dice a chi scende le scale
piano che vi fate del male
la vita è così bella e dura così poco che,
ero ancora bambino, ho deciso
da grande spengo il fuoco

..scappa, è l’inferno, non c’è niente da fare
tra la folla che scende c’è qualcuno che sale

è il mio lavoro, un mestiere, la mia paga
faccio il poliziotto contengo bene e male
il bene che diventa male
il male che non può che peggiorare
non faccio lo scrittore, il prete, il politico, il cantante
non mi faccio amare
io sono un poliziotto
mi tocca contenere, non fidarmi
nè del bene, nè al male

l’uomo in piedi, sereno
tiene nella mano una mano
..lui, il mio amico, non può camminare
non siamo tutti fatti per scendere e salire le scale
restiamo qui, è finita, ultima splendida giornata

le finestre in frantumi, pensieri che non si fanno pensare
bruciare l’11 settembre
negli occhi il cielo, la città, il mare.

Cliccando qui si può ascoltare il brano su Spotify.