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La primavera del nostro discontento politico

E’ incredibile come dal 4 dicembre a oggi, cioè dall’esito negativo del referendum istituzionale provocato dalla grande narrazione riformista renziana, in politica non sia successo praticamente nulla.

Trovate una novità? Ditela. Diciamola. Certo, è nato un governo Renzi bis senza Renzi e con Paolo Gentiloni alla guida. Ovviamente è iniziata la stagione congressuale, primarie comprese, del Partito democratico, che nel frattempo ha subìto una scissione a sinistra da parte di Articolo 1 – Movimento democratici e progressisti, ovvero i bersanian-dalemiani. E la stagione congressuale del Partito democratico ha favorito le tensioni più o meno latenti tra il Pd (e soprattutto il suo ex e futuro segretario Matteo Renzi) e i ministri cosiddetti tecnici del governo Gentiloni, in particolare Pier Carlo Padoan (Economia) e soprattutto Carlo Calenda (Sviluppo economico). Grande novità qualche attrito tra il partito di maggioranza e i ministri tecnico-economici? Proprio una grande novità, tipo Berlusconi-Tremonti?

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Su Calenda poi ci sono stati retroscena e attriti in più perché per molti osservatori lo stesso Calenda sarebbe un buon leader politico, ma del centrodestra. Il ministro, però, a Radio 24 ha detto: «La mia esperienza politica è stata bellissima ma finisce qui». Il Movimento 5 Stelle, intanto, continua a dividersi all’interno (vedi il caos delle elezioni comunali a Genova, con un candidato scelto a livello locale e poi rinnegato a livello nazionale, e il caso dell’inchiesta sulle firme elettorali a Palermo) e a cambiare idea all’esterno (vedi un po’ di ben trovato garantismo), eppure nei sondaggi – per quanto valgano i sondaggi, come si dice in questi casi – non perde colpi. Va bene, Davide Casaleggio ha fatto un’intervista a Lilli Gruber su La7 e un evento pubblico a Ivrea, e questi due momenti sono bastati per parlare di lui come candidato premier pentastellato con contorno di guerra d’attrito con Luigi Di Maio, ma vi paiono vere e grandi novità strutturali?

C’è però Silvio Berlusconi che mentre vendeva il Milan ai cinesi si è fatto prima fotografare mentre ordinava una spremuta da McDonald’s e poi filmare mentre allattava un agnellino. Wow. Il Cav. un po’ apre e un po’ chiude al fronte sovranista di Matteo Salvini e Giorgia Meloni e un po’ apre e un po’ chiude al fronte centrista di Stefano Parisi e si gode i sondaggi che dicono che il centrodestra unito sarebbe il primo polo, ma vi pare ci sia nel centrodestra l’avvio di un ambizioso progetto/processo politico a partire dalle immagini del Cav.? E che Berlusconi da sempre giochi gli alleati possibili alla sua sinistra contro gli alleati possibili alla sua destra (e viceversa) è cosa nota e vista almeno fin dal 1994.

Questo è un estratto del Pastone, resoconto della fase politica che se vi va potete ricevere via mail iscrivendovi qui: http://tinyletter.com/danielebellasio.