Francia contro Germania, non è una partita dei mondiali ma degli europei. Ecco perché

La Francia è il paese che meno sta sposando la linea e la retorica dell’austerità. In più continuano i dissapori, vedi vertice rinviato, tra Sarkozy e Merkel. In più in Germania si sta diffondendo sotterranea la voce del complotto francese (Sarkozy-Strauss Khan-Trichet) per indebolire l’euro, cosa che peraltro viene incontro anche alle esigenze di export che tanto bene fanno alla Germania, come dimostrano gli ultimi dati sugli ordinativi dell’industria in aumento. Quello che sembra sempre più chiaro è il fatto che l’Europa non ha più, in questo momento, un motore franco-tedesco. Ma ha un motore per uscire dalla palta della crisi?

French Connection: The Eurozone Crisis Worsens Sharply « The Baseline Scenario.

  • Matteo |

    L’Europa ha un unico motore possibile per uscire dalla crisi e riuscire a realizzare l’ambiziosa idea di Lisbona : darsi una vera unità politica ed economica. Gli attacchi ai debiti sovrani tanto assomigliano agli attacchi alle valute del ’92. Solo con un’unità reale l’Europa riuscirà a proporsi come vero motore dell’economia mondiale. Ma ancora una volta ci troveremo davanti ad un Francia-Germania con l’Inghilterra spettatrice molto interessata. La Germania non dimentichi che è il motore economico, ma non politico ed ideale di questa Unione. L’Italia, purtroppo, ancora una volta starà a guardare una partita che la interessa da vicino..

  • Camillo Paladino |

    Nelle ultime svalutazioni competitive dei Paesi deboli (Italia in testa) la Germania era uscita per diversi anni con le ossa rotte.
    Con la Grecia e l´Euro la Germania ha trovato il modo di essere forte ma al tempo stesso di avere una moneta debole.
    Ed in un mondo con inflazione “core” praticamente nullo questo è il paradiso per gli ex “Exportweltmeister” (campioni del mondo dell´export), come amano chiamarsi un giorno sí e l´altro pure i miei concittadini.
    Le conseguenze si sono viste immediatamente: export, produzione industriale ai massimi, disoccupazione ai minimi, in controtendenza con tutti i grossi Paesi in Europa.
    Il problema è che la Germania è un alieno in questo mondo e questo causerà, se non c´è un avvicinamento di pensiero in Europa, grosse tensioni.
    Inoltre con l´ultima manovra la Germania dà una grossa spallata al capitalismo renano in nome del “Deutschland über alles”, pardon, del dare l´esempio agli altri Paesi europei, cosí come la Merkel ha chiosato alla fine della conferenza stampa di presentazione della manovra.
    Dall´altra parte (in Francia, ma non solo) non si vuole capire che il mondo è cambiato e bisogna cambiare, o forse semplicemente che anche se il mondo è cambiato, le vecchie regole sono sempre valide: “vivere non al di sopra delle proprie possibilità”.
    Il problema è che in Europa abbiamo una buona amministratrice di condominio, un buon padrone di casa, due gentlemen, un affabile corteggiatore: abbiamo dei “nani” e ci mancano non dei giganti, ma delle persone normali come Kohl e Mitterand. Persone normali che capivano che non è importante il singolo stato ma il Minimo Comun Denominatore.
    Camillo
    Augsburg

  • Guido |

    Non ho dubbi che l’idea di indebolire fortemente l’euro attraverso l’evidenziazione della crisi dei debiti sovrani europei abbia trovato in Francia ed in Italia molti sostenitori. Ora resta da vedere con quali vantaggi: si dice più export. Non credo: in un mondo in recessione i consumi veri sono in calo. Gli aumenti dei PIL dei paesi che ancora sembrano “crescere” derivano da “ricchezza” che poco ha a che fare i consumi di beni, cioè da servizi. Credo che ci troveremo soprattutto più inflazione e tassi più elevati. Si contrasterà la percezione dell’inflazione con dati statistici “flessibili” e si faranno digerire i rischi più alti dei titoli illiquidi del debito senza adeguati premi, con iniziative di moral suasion, una forma di comunicazione molto cara anche al Sole 24ore. Cioè creeremo un’altra bolla.

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