“L’autenticita’ e’ una merce davvero rara al giorno d’oggi”. Black Mirror, in onda su Sky Cinema, e’ l’incubo della tv che divora la nostra vita, il nostro cuore, la tecnologia digitale che si rivolta contro la vita reale e la soggioca senza via di scampo. E’ il pianto di una principessa sullo schermo: sono in un posto che voi non potete trovare. Un primo ministro deve pensare di fare l’impensabile per salvare l’ostaggio. Ma i protagonisti sono loro, Twitter, YouTube, Facebook, tutto cio’ che trasforma tutto in una rete togliendo punti fermi e attivando “lo sciame di Internet”, che modifica idee collettive e sentimenti politici, che condiziona irrimediabilmente l’apparenza dell’esistente. E’ l’amore di un ragazzo per una ragazza, il regalo milionario dell’apparizione in un talent show che diventa occasione del grande successo in una prigione di piaceri virtuali e solitudini asettiche. Asettiche come le telecamere.
Il corpo a corpo tra realta’ e visione, tra materia e rete, diventa ributtante, innaturale, molto piu’ che ossessivo, straniante. Astenersi spettatori troppo impressionabili o ansiosi. Servono tranquillanti obbligatori, prima di cantare sotto la luce e davanti a un pubblico di avatar. Fantascienza?
“Tu vivrai nel piacere per sempre”. Ma la scelta e’ o l’umiliazione o la bicicletta, il pedalare. Oppure?
“Voglio darti uno spazio nei miei programmi”. Da vedere, sperando di non vedere mai un mondo cosi’.
BLACK MIRROR, miniserie in tre puntate di Charlie Brooker, in onda mercoledì 10 ottobre alle 21.10 su Sky Cinema1HD