La partenza scapigliata di Sala e quella tecno-orgogliosa di Balzani

Danton_BellazSono partiti tutti dalle periferie. Anzi, Pierfrancesco Majorino ha detto che lui là ci va da sempre, mica le scopre soltanto ora, quelle zone, mica soltanto per la campagna elettorale. Francesca Balzani e Beppe Sala hanno passato la domenica nelle periferie. Bene. Per la vicesindaco si trattava anche di raccogliere le firme per la candidatura alle primarie, obiettivo già raggiunto per gli altri due concorrenti. Ma al di là del dove, come stanno partendo, dal punto di vista della comunicazione, le campagne elettorali dei principali pretendenti alla carica di sindaco di Milano?

Beppe Sala ha il problema di non apparire (più?) freddo, distaccato, troppo manager e troppo portato in palmo di mano da tutti i partiti della coalizione renziana (di recente si è aggiunta la Scelta civica di Enrico Zanetti a suo sostegno). Dunque, il commissario Expo si mostra in tv con giacca a vento, capelli scapigliati e sorriso informale, mentre parla di smog dalla cima di corso Buenos Aires. Intanto sui social l’attivismo è notevole e abbondano le fotografie sempre tra giovani, con molto rosso attorno (meglio far dimenticare anche i resti cromatici del suo per la verità non troppo recente passato da direttore generale di Letizia Moratti a Palazzo Marino). Guru della comunicazione arruolati? Ma no, fa sapere, tanti volontari, un logo scelto tra i compagni di viaggio e un quartier generale in uno spazio di co-working in zona piazzale Baiamonti. Scelte azzeccate, per ora, per apparire (sempre più) spontaneo. Tanto sul fronte della capacità manageriale Sala è già ben posizionato e poi sarà argomento da sfruttare più nella sfida con il centrodestra, Corrado Passera e il Movimento 5 Stelle che non nella corsa delle primarie. Il sito www.beppesala.it però è per ora molto scarno sul fronte delle idee. Arriveranno dopo le feste, parola di Sala.

Francesca Balzani ha il problema di farsi conoscere davvero dai milanesi e come milanese (e di finire – ma ormai ci siamo – la raccolta delle firme). Il quartier generale nei pressi di piazza Oberdan e qualche guru (Ideificio e l’archistar Stefano Boeri) ci sono e sono al lavoro. Il rischio per Balzani è di apparire come un candidato che piace molto a giornalisti, i più cattivi dicono “ai salotti radical-chic”, ma di non convincere la pancia della città. E’ un rischio che la candidata sta affrontando con slanci di leggerezza sorridente mista a orgoglio tecnocratico. Certo, gli riesce un po’ difficile perseguire l’idea di apparire come la vera erede continuatrice dell’esperienza della giunta Pisapia visto che quasi tutti gli assessori del sindaco uscente stanno con Sala mentre è Majorino il candidato più adatto a rappresentare l’anima di sinistra-(e semmai poi)centro della coalizione, ovvero quel po’ di movimentismo che da arancione (Pisapia) sta diventando giallo (Majorino). Il sito www.francescabalzani.it però è più corposo di quello di Sala, anche se è quello personale di Balzani e non è ancora aggiornato, se non nella parte social, alla campagna elettorale. Ma – forse senza nemmeno troppo volerlo – mostra già un’idea: il buon utilizzo dei fondi europei può essere un volano per l’economia del capoluogo lombardo. Molto scarno è ancora invece il sito www.balzanixmilano.it, fatto soltanto per gli appuntamenti in agenda.

To be continued… Prossima puntata: la partenza di Pierfrancesco Majorino e Corrado Passera.

Milano Milano, meglio un fiume di una tassa