Qualche giorno fa il nuovo ministro delle Finanze egiziano, Hazem el-Beblawi, ha detto che la popolazione del Cairo deve stare attenta a non dare all’estero l’impressione che l’Egitto stia diventando un paese troppo instabile e terreno poco fertile per il business, per via delle denunce nei confronti di business stranieri.
Queste affermazioni hanno provocato proteste al Cairo, on line e non solo. “Come osa – scrive il Financial Times, per raccontare il sentimento di gran parte dell’opinione pubblica – il ministro criticare quella che l’opinione popolare considera la giustizia necessaria contro la corruzione dell’era di Hosni Mubarak?”.
Il primo ministro egiziano, Essam Sharaf, per tentare di sopire gli animi non ha fatto un’intervista per il principale giornale, non ha letto un discorso a reti unificate, ma ha “postato” sulla sua pagina Facebook un commento per dire che Mr Beblawi non aveva certo intenzione di svilire la rivoluzione, di cui “siamo tutti fieri”. Su Facebook.