E’ bellissimo un sistema che almeno ogni quattro anni mette al centro della politica uno Stato come l’Ohio

Non è detto che sia una bella novità il fatto che negli Stati Uniti siano messe ai voti due visioni dell'economia (abbastanza) differenti: una ricetta interventista nell'economia, quella di Barack Obama, e una certamente più liberista, ma che deve comunque essere molto temperata, visti i tempi e gli umori, quella di Mitt Romney.

Il ruolo della Federal Reserve, la banca centrale americana amata e odiata dagli americani, è stato al centro della gara tra Obama e Romney anche quando non si è parlato dell'argomento.

Sandy rischia di essere la Katrina al contrario (per sua fortuna) di Obama: un evento da gestire da presidente responsabile, e non più sognatore, ha ridato fiato alla campagna elettorale del candidato che ha puntato tutto sull'essere un presidente responsabile, e non più sognatore.

Obama resta favorito perché negli Stati decisivi proprio perché indecisi è avanti e perché gli americani di solito lasciano a un presidente due mandati per provarci. Nel dopoguerra, soltanto a Jimmi Carter, complice il disastro iraniano, e a Bush senior, ma perché c'era Ross Perot terzo incomodo spacca Gop e perché aveva tradito la promessa: leggete le mie labbra, mai più tasse, andò male in questo senso.

E' bellissimo un sistema che almeno una volta ogni quattro anni mette al centro della politica uno Stato come l'Ohio o la Virginia. God Bless America.